Lavori di Ristrutturazione del Chiostro di S.M. degli Angeli e parte del Convento di San Francesco del Comune di Marano di Napoli (NA)
Attività: Progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
Periodo di svolgimento del servizio: dal 2012 al 2013
Importo Lavori: € 2.170.000,00
Committente: Comune di Marano di Napoli (NA), indicati dall’impresa COSAP Consorzio Stabile Appalti Pubblici



Specifiche

- Oggetto dell’intervento è la ristrutturazione del chiostro di S. Maria degli Angeli e parte del Convento di S. Francesco;
- Individuazione catastale: il Complesso è individuato nel N.C.E.U. al foglio 45, part.44-45-46, con annesso orto-giardino;
- Individuazione urbanistica: il complesso religioso ricade in un’area che a norma del PRG vigente è classificata come zona “A2 – Zona omogenea ambientale”;
- Vincoli: l’edificio è vincolato ai sensi degli artt. 10 e 11 del D.L. 42/2004 “Codice dei beni Culturali e del Paesaggio”, ed altresì di interesse storico artistico confermato dal Decreto del 03.06.2013 n. 1750 del Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania;
Il progetto prevede interventi da effettuarsi sul fabbricato al fine di ripristinare l’originaria funzionalità.
Obiettivo degli interventi previsti al piano terra è la realizzazione di un nucleo funzionale per l’accoglienza del pubblico, per l’area didattica, per i locali tecnologici quali i forni per la cottura della ceramica e per i servizi. In quest’area non sono previsti significativi interventi edilizi, ma una sua radicale riorganizzazione, fatta eccezione dell’installazione di un ascensore interno che permetterà ai diversamente abili di accedere ai diversi piani dell’area oggetto d’intervento. Saranno realizzate aule didattiche che corrispondono ai tre ambienti con ingresso dal chiostro, di ampia quadratura, con illuminazione diretta, sia verso l’esterno che verso il chiostro, sono destinate sono articolate come dei veri e propri laboratori dove poter svolgere lezioni teorico/pratiche riguardanti le tre arti: Pittura, Sculture e Musica. Negli ambienti contigui sono collocati un’ampia sala per l’accoglienza del pubblico autonomamente accessibili dal chiostro e comunicante con i locali con i forni per la ceramica, con i servizi igienici che saranno realizzati su pavimento galleggiante e ripartiti con pareti divisorie in pannelli di cartongesso con idrolastra, intonacati a filo rivestimento e rifiniti con pittura lavabile, e con il locale in cui è installato l’ascensore.
Il nucleo di ambienti collocati al primo piano ospita funzioni amministrative, didattiche e mostra. Raggiungibile sia tramite scala che l’ascensore, questo settore si sviluppa sui lati di un corridoio centrale culminante con una zona di ritrovo posta in un terrazzo aperto da è possibile vedere una suggestiva prospettiva dall’alto della città di Marano, ed in cui smonta l’ascensore costituito da una struttura in acciaio e vetro. Sarà anche realizzata una sala espositiva, aperta anche a contributi esterni opportunamente programmati per sottolineare l’interazione tra la struttura e la città, la quale permetterà l’esposizione della produzione interna scaturente dai laboratori didattici.
Obiettivo dell’intervento al piano seminterrato, attualmente inutilizzato, è la rinfunzionalizzazione di questi ambienti in modo da renderli fruibili dagli utenti, infatti saranno adibiti a spazio “di accoglienza”, un filtro fisico e funzionale tra le aree aperte esterne delle chiesa ed il volume superiore chiuso del convento.
Per l’adeguamento funzionale di tutti gli spazi sono previsti numerosi interventi quali: realizzazione di nuovo intonaco di sughero; consolidamento, ove necessario, delle volte esistenti di copertura; nuove pavimentazioni in cotto; pareti divisorie in pannelli di cartongesso; Rimozione e sostituzione delle invetriate esterne; realizzazione del nuovo pacchetto termico delle componenti opache orizzontali; Pavimentazione sopraelevato montato su struttura di acciaio e piedini regolabili (servizi igienici); controsoffitto in cartongesso; sostituzione degli infissi interni in legno massello con disegno a decorazione pantografata ed installazione di maniglione antipanico per gli infissi previsti nelle aule didattiche; realizzazione di nuova rete di carico e di scarico per i sanitari e istallazione di nuove apparecchiature igieniche, complete di rubinetteria; riparazione e restauro portone d’ingresso; restauro delle cornici marcapiani e mostre di finestre.
Si prevede inoltre la ristrutturazione completa del chiostro, del porticato ed il risanamento delle pareti delle facciate interne dell’edificio. Oltre ad un sapiente innesto sulla pavimentazione in porfido, recuperando le zone non ammalorate, vi sarà un puntuale ed attento intervento di consolidamento delle pareti e restauro degli affreschi, come precedentemente descritto. Gli interventi di restauro dei dipinti murali nel complesso Conventuale di S. Maria degli Angeli in Marano, saranno orientati affinché tutte le operazioni per l’esecuzione degli interventi, per quanto attiene le scelte metodologiche, i materiali e i protocolli operativi, siano basati su principi di eco compatibilità e di tutela per l’ambiente e per gli operatori e, non ultimi, per i fruitori del monumento. L’oggetto di intervento di restauro riguarda il ciclo di affreschi che scandisce il porticato del chiostro di S.M. degli Angeli raffiguranti scene della vita di San Francesco, composto da 27 lunette di circa 9 mq l’una e da una sovrastante l’ingresso , le sovrastanti volte a crociera, i medaglioni di collegamento tra le lunette istoriate, i tre altari votivi marmorei di epoca romana situati nelle colonne del chiostro. Inoltre sono oggetto di restauro i due grandi affreschi che decorano le pareti terminali delle volte a botte dell’antico refettorio, in adiacenza dell’area claustrale, raffiguranti l’ultima cena, sulla destra e la crocefissione sulla sinistra.
Per quanto concerne il consolidamento strutturale, l’obiettivo è quello di attuare un restauro conservativo che, nel rispetto dell’impianto storico, riutilizzi parte del complesso conventuale nel rispetto delle preesistenze, dei materiali, delle volumetrie e delle superfici della fabbrica originaria. La struttura portante è in muratura di tufo giallo, con spessori dei maschi murari generalmente variabili tra gli 80 e i 90 cm al piano terra e tra i 60 ed i 70 cm al primo piano. Gli orizzontamenti sono costituiti quasi ovunque da strutture spingenti, ovvero volte in conci di tufo giallo di diverse tipologie. La scala principale è in muratura su volta rampante. Lo stato della struttura appare piuttosto buono; non si rilevano segni che facciano pensare a cedimenti strutturali o a situazioni di sofferenza dei maschi murari portanti. Gli interventi strutturali dunque non intaccheranno la statica della struttura nella sua globalità. Essi riguarderanno singole parti e/o elementi della struttura e interesseranno porzioni limitate della costruzione: intervento di sostituzione della copertura esistente, con nuove capriate in legno lamellare; interventi di sostituzione di piattabande; interventi di sarcitura e stilatura delle lesioni non passanti; interventi di cuci e scuci in corrispondenza delle lesioni passanti; intervento di consolidamento della volta a botte del corridoio del primo piano con rinforzo strutturale composito in matrice inorganica stabilizzata; realizzazione di fori nei solai al piano terra ed al primo piano in cui sarà alloggiato l’ascensore previsto in progetto, da realizzarsi senza connessioni e lavorazioni sulle strutture costitutive dell’edificio preesistente, ma realizzato con una struttura autonoma.

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